Reportage Camping
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  • Tre famiglie raccontano le loro esperienze
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Paradiso itinerante per la famiglia
Le famiglie hanno un debole per le vacanze nelle «case su quattro ruote», perché sono pratiche e consentono di avere tutto sotto un unico tetto. Tre famiglie, tornate da viaggi in camper a noleggio, raccontano le loro esperienze.

«Camper... camper!», si sono sentiti ripetere Claudia (31 anni) e Pascal Bernet (34) di Fehraltorf (ZH) ancora per molto tempo dopo che le ferie erano ormai un ricordo. Il figlio di due anni, Nevio, continuava a ripetere ai genitori: «Quando torniamo a casa?», ma non intendeva l’appartamento dei genitori, bensì il camper. Un comportamento che ha confermato alla coppia di aver preso la giusta decisione, quando per la prima volta hanno noleggiato un camper.

Come a casa

Per dieci giorni, hanno attraversato il sud d’Europa a bordo di un veicolo di 6,6 metri con un’alcova – una nicchia per dormire per due persone, posta sulla cabina di guida – e un letto nella parte posteriore del camper: «Una disposizione ideale», come afferma Claudia Bernet. Pure i genitori ne erano entusiasti: «Con il camper ci si sente semplicemente felici», racconta Pascal Bernet. E si è meno legati rispetto all’hotel: «Se un posto non piace, si prosegue alla volta del prossimo». Un’affermazione condivisa appieno da Lena (36 anni) e Gennaro Bevacqua (37) di Hinteregg (ZH): «Quando si viaggia con i bimbi, è una bella sensazione, avere sempre la casa con sé», afferma papà Gennaro. Hanno noleggiato un camper mansardato lungo 6,4 metri, con una nicchia per il letto disposto in senso longitudinale, e per una settimana hanno girovagato in Provenza. «Per la nostra famiglia di quattro persone era una dimensione ideale», afferma Lena. «Una stiva, una cucina con un grande frigorifero, un piccolo ripostiglio con finestra, quasi come a casa», dice con entusiasmo.

E così il rituale serale nella dimora con le ruote era quello abituale. «La sera ci fermavamo su un parcheggio o in un campeggio», afferma la madre di Alessio (11 anni) e Sergio (8), «ci mettevamo comodi con una buona cenetta e un bicchiere di vino, poi uscivamo per una passeggiata. I bambini li lasciavamo sfogarsi all’aperto». Ogni volta che «tornavamo nella nostra casa temporanea, i bambini facevano come tra le nostre mura: pigiama, pulizia dei denti e via a letto», dice Gennaro. «Naturalmente, avevano il permesso di rimanere alzati più a lungo», sorride la mamma, spiegando l’organizzazione notturna: «Mio marito ed io nella nicchia con letto matrimoniale, i bambini nel letto a castello».

Non per risparmio

Queste due famiglie sono perfettamente in trend. Lo conferma Nadine Lauenstein, portavoce del leader tedesca nel noleggio, Erento: secondo uno studio: due terzi dei camper richiesti sono con alcova. «Dato che questi veicoli sono noleggiati spesso da famiglie, si può presumere che praticamente i due terzi di tutti i noleggi sono da ascrivere alle famiglie». Lo pensa anche Christoph Hostettler, presidente dell’Associazione svizzera del settore «caravaningsuisse»: «Un sondaggio tra i nostri membri ha fatto emergere un valore che va dal 70 al 90% delle famiglie». E ciò nonostante tariffe non proprio ridotte per le famiglie. Per due settimane di ferie estive in camper, il noleggio costa da 2500 a 5000 franchi, a seconda della planimetria, tipo di veicolo e ulteriori accessori.

Una tariffa che viene commentata nelle piattaforme internet, dove gli utenti si lamentano che gli offerenti di camper richiedono prezzi da capogiro. «Le vacanze in camper non sono certamente a buon mercato», sostiene Claudia Bernet, «ma nonostante ciò proprio queste vacanze sono un’esperienza unica per l’intera famiglia». Un’opinione condivisa dai Bevacqua: «Non sono vacanze a poco prezzo». Ci si deve anche rendere conto che si deve fare la spesa da sé e si deve cucinare. Tuttavia, per Lena Bevacqua è chiaro: «Sono soldi spesi bene». Lo ritiene anche Hostettler: «Se si sceglie il campeggio non è per risparmiare. Ma in fin dei conti non è nemmeno molto più caro di altre vacanze con lo stesso confort e valore di esperienza». E non si deve dimenticare che: «Giornate di pioggia possono capitare dalla Tunisia sino al Capo Nord», afferma Hostettler, «ma dei bambini con gli stivali che girano un po’ sperduti nella hall di un albergo a cinque stelle non è proprio la stessa cosa che in un campeggio dove i bambini ne trovano altri trenta per correre di qua e di là».

Anche con i bimbi piccoli

Il fatto che neppure un bebé sia un motivo per non scegliere una vacanza in camper, lo dimostrano Nicole Schär (41) e André Probst (37) da Oetwil am See. Per tre settimane, hanno viaggiato in Spagna con il figlio di sette mesi Yannic. È chiaro che lo spazio a bordo è più limitato rispetto al proprio appartamento, ma può essere anche un vantaggio: «Non si deve mai portare il bambino lontano », come fa notare la mamma. Per il guscio «Maxi Cosi» hanno montato una base sulla panca posteriore. «In questo modo, potevamo staccare e riattaccare il seggiolino senza problemi e in tutta sicurezza». Gli Oetwiler hanno noleggiato un veicolo lungo sette metri con un’alcova e un letto matrimoniale nella parte posteriore. Ci dormiva la madre con il piccolo, che non può ancora rinunciare al suo pasto notturno. Il padre André disponeva dell’alcova tutta per sé. «Allattare nella parte posteriore del camper è stata una soluzione molto comoda », afferma Nicole Schär, «è come il letto di casa». E nella parte posteriore c’era addirittura posto per la carrozzina.

Tuttavia, il camper non è la giusta scelta per tutti, perché chi viaggia «con» i bambini, deve anche viaggiare «per» i bambini. «Il Capo Nord in sette giorni è fattibile», afferma Hostettler, «ma non è un viaggio per bambini». Stando a lei, gli adulti possono farlo, ma con i bambini non ha molto senso. Per Bernets, ad esempio, è stato un problema trovare sempre un parcheggio ottimale, mentre a Lena Bevacqua dava fastidio la svuotatura della toilette a cassetta: «L’eliminazione dei bisogni dovrebbe essere risolta in un altro modo». Comunque, nonostante la varietà delle famiglie, tutte sono d’accordo su una cosa: «Faremo ancora una vacanza in camper». Un’occasione per immergersi nel mondo del caravaning, è offerta dal Suisse Caravan Salon a Berna (www.suissecaravansalon.ch).

Consigli da genitori a genitori

  • Programmate bene le destinazioni dei vostri viaggi e controllatene sempre la fattibilità con un camper (es.: parcheggi nel luogo di destinazione ecc.).
  • Non dimenticate un’adeguata copertura assicurativa, dato che con un veicolo così grande può facilmente succedere qualcosa – e le riparazioni sono piuttosto care.
  • Soprattutto con i bambini piccoli prendete vestiti a sufficienza – anche se in molti campeggi viene messa a disposizione una macchina da lavare, spesso è occupata e a volte difettosa e in genere cara. In caso di pioggia, il bucato non si asciuga e manca un’asciugatrice.
  • Controllate bene le reti di sicurezza nei letti.
  • Non prendete troppi giocattoli all’interno del veicolo, ma, a seconda dell’età, qualcosa per intrattenere i bambini durante il viaggio (es. lettore DVD, iPod, videogiochi).
  • Come per ogni viaggio prolungato in automobile, portate con voi un farmaco contro la nausea da «mal d’auto» per i bambini.
  • Adattate la meta del viaggio alle esigenze dei bambini! Già distanze di viaggio di oltre un’ora possono essere troppo per bambini al di sotto dei cinque anni.
  • I bambini in genere s’interessano solo limitatamente di storia e cultura. Perciò non si dovrebbe caricare troppo il programma e pensare a destinazioni specifiche per bambini.
  • Noleggiate un veicolo nelle vostre vicinanze in modo da avere più tempo per le vacanze e meno per l’organizzazione.
  • Oggi qua, domani là: ciò che può essere entusiasmante per noi adulti, per i bambini può essere stressante, per questo si deve anche programmare un giorno di riposo.
  • Non tutti i campeggi sono allestiti per i bambini. Prima di una prenotazione, chiarite se ci sono parchi giochi, una piscina, una sala multiuso oppure altre possibilità d’intrattenimento.

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