Reportage di viaggio
Australia

  • Cittadine storiche dei cercatori d'oro
  • Città fantasma
  • "Vintage Talking Tram"
Loisirs

2011
La febbre dell’oro in Australia
Nelle cittadine storiche dei cercatori d’oro dello stato di Victoria in Australia ci si può immergere nell’atmosfera inebriante dell’epoca della corsa all’oro. E con un pizzico di fortuna anche i turisti possono trovare una pepita.

Sulla strada principale alcuni soldati a cavallo sono di pattuglia, dalla carrozza postale scendono delle signore con gonne lunghe e cappelli a tesa larga, lungo la riva del fiume siedono uomini con lunghe barbe che setacciano la sabbia e dalla balconata del teatro un signore con il cilindro in testa sta tenendo un discorso infervorato. Siamo in pieno XIX secolo e viviamo la febbre dell’oro a Sovereign Hill, nel sudest dell’Australia. La cittadina dei cercatori d’oro è una copia fedele all’originale. Si trova sul terreno degli ex giacimenti auriferi di Ballarat e rappresenta il periodo che va tra il 1851 e il 1855, quando migliaia di persone cercarono di far fortuna qui. Vi si trovano le tende e le capanne dei cercatori d’oro così come cunicoli, nastri trasportatori, pompe e mulini, i negozi, le officine, i saloon e gli edifici pubblici della cittadina realmente esistita. Il tutto popolato dagli «abitanti» vestiti come allora. In ogni casa succede qualcosa, e dappertutto i visitatori possono stare a guardare o mettersi all’opera in prima persona. La carrozza postale invita a fare un giro, il «proprietario delle miniere» conduce i turisti attraverso i cunicoli, il farmacista confeziona da sé le pillole, il «Ballarat-Times » stampa volantini su misura e l’atelier fotografico immortala i turisti abbigliati alla moda di quei tempi. L’appetito può essere soddisfatto nella panetteria con specialità cotte nel forno a legna e nell’United States Hotel con pietanze tradizionali australiane.

Hotel di gran stile

Si propongono anche pernottamenti in stile: la Sovereign Hill Lodge offre camere confortevoli in diverse case storiche. I bambini possono addirittura vivere per diversi giorni nello stile del 1851, comprese lezioni scolastiche e abbigliamento. E chi ha voglia può darsi alla ricerca dell’oro. Purtroppo, però, ora non si trovano più enormi pepite, come successe nel 1854 quando ne trovarono una addirittura di 62,85 chili. Perlomeno non si devono temere le scazzottate e le sparatorie quotidiane, perché ora sono semplicemente parte del programma di svago di questo museo «vivente». Si può vivere da vicino anche la rivolta dei cercatori d’oro contro il governo: ogni sera in un’area vicina vengono messi in scena i conflitti sanguinosi in uno spettacolo di luci e suoni. Vale la pena anche fare una passeggiata attraverso la vera città di Ballarat, in cui si trovano ancora edifici signorili e gli ampi viali in testimonianza della ricchezza dei tempi che furono. A un’ora d’auto di distanza, si trova Bendigo, che ha pure vissuto la febbre dell’oro 150 anni fa. I giacimenti auriferi di questa città sono tra i più ricchi del mondo: da 5600 miniere sono state portate alla luce 700 tonnellate d’oro. Per recuperare il metallo prezioso, si dovettero però scavare cunicoli sempre più profondi e costruire strade sotterranee sempre più lunghe, sino a che non fu più redditizio. L’unica miniera ancora in funzione si trova a una profondità di 1300 metri. «Un lavoro brutalmente duro», afferma lo svizzero all’estero Georg Hein, che conduce i turisti attraverso la miniera d’oro Central Deborah chiusa dal 1954.

Lavoro non pagato

I visitatori non esitano a credergli, nel momento in cui con tuta, stivali, casco e lampada scendono negli stretti e umidi cunicoli e sentono le macchine che tuonano. I lavoratori non divennero ricchi, nonostante che molti riuscirono a far scomparire nelle proprie tasche una qualche pepita d’oro. Per contro, si sono arricchiti i proprietari di miniere, banche, negozi e saloon come suggeriscono gli edifici maestosi nel centro cittadino. Alla fine del XIX secolo, Bendigo era ormai nota come la seconda Londra. Il municipio, il Capital Theater, il palazzo della posta, la galleria d’arte, l’Hotel Shamrock e altri orgogliosi testimoni dell’era dorata possono essere ammirati in una gita a bordo dello storico «Vintage Talking Tram».

Città fantasma

In modo completamente diverso appare la città dell’oro Walhalla situata tra le montagne dello Stato di Victoria. Un tempo era animata da dieci alberghi, tre fabbriche di birra e sette chiese. Inoltre, dal profondo della terra del Cohen’s Reef vennero estratte oltre 75 tonnellate d’oro. Ma oggi Walhalla è solo un paesino immerso nella quiete, nascosto in una romantica valle selvaggia. Nel 1911 vennero chiuse le miniere d’oro e con la ferrovia appena inaugurata vennero trasportate via tutte le capanne di legno. A raccontare dei vecchi tempi rimangono solo le rovine ricoperte di muschio, i cimiteri decadenti e la miniera d’oro aperta per i turisti «Long Tunnel Extended Gold Mine» così come un trenino a scartamento ridotto restaurato e alcuni edifici ricostruiti, tra cui il nostalgico Star Hotel. Nonostante la sua posizione isolata, Walhalla è diventata tra le mete preferite dei turisti, soprattutto dei cercatori d’oro per passione, che arrivano armati di piccone, pala e rivelatore di metallo. Si dice che in questa zona ci siano ancora tonnellate d’oro che aspettano solo di essere portate alla luce.

  • Testo: Christa Arnet | Imagini: Arnetpress

Da sapere

  • Sovereign Hill è a 110 km a nord ovest di Melbourne ed è aperta ogni giorno, salvo Natale, dalle 10 alle 17. Camera doppia con colazione nella Sovereign Hill Lodge a partire da 145 dollari, www.sovereignhill.com.au
  • Bendigo si trova a 147 km a nord di Melbourne. La miniera Central Deborah è aperta ogni giorno, salvo Natale, dalle 9 alle 17, www.central-deborah.com. Vintage Talking Tram: www.bendigotramways.com
  • Walhalla è a 189 km a est di Melbourne. Long Tunnel Extended Gold Mine: www.walhallaboard.org.au, Walhalla Goldfields Railway: www.walhallarail.com. Camera doppia con colazione nello Star Hotel da 219 dollari australiani, www.starhotel.com.au

Giacimento aurifero di Sovereign Hill

Il treno a scartamento ridotto Walhalla Goldfields Railway.

Con lo svizzero all'estero Georg Hein in gita nelle miniere di Bendigo.