Reportage di viaggio
Europa Park

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Loisirs

2011
«La fedeltà degli svizzeri è indice di qualità»

Il volto dietro il successo dell’Europa Park è quello di Roland Mack, CEO del parco divertimenti tedesco da 35 anni. A coronamento della sua carriera, quest’anno è stato eletto presidente dell’associazione mondiale dell’industria del tempo libero.

Signor Mack, come ci si sente quale nuovo presidente internazionale dell’industria del tempo libero?

Roland Mack: Naturalmente non posso nascondere il mio orgoglio per essere il primo tedesco ad assumere questa carica. Diventare presidente dell’Associazione internazionale di attrazioni e parchi divertimento (International Association of Amusement Parks and Attractions: IAAPA) mi rende contento in particolare perché da questa posizione mi auguro di riuscire a rafforzare la posizione dell’industria europea del tempo libero in questa associazione dominata in prevalenza da personalità americane.

Così come fa Lei da decenni con l’EuropaPark?

Assolutamente. In Europa abbiamo molto da offrire. Lo sviluppo dell’Europa Park ne è l’esempio vivente. Con i nostri visitatori che superano i 4 milioni all’anno, siamo nettamente al di sopra di alcuni parchi divertimenti a stelle e strisce.

E vuole ingrandirsi ancora di più?

Non dobbiamo, ma possiamo e vogliamo continuare a crescere. Naturalmente ci sono determinati limiti, come ad esempio la mancanza di una grande metropoli nelle immediate vicinanze. Lo sviluppo ha però dimostrato che la gente viene da noi viaggiando da sempre più lontano e che pernotta sempre più di frequente. Non è dunque un’utopia pensare di poter raggiungere in avvenire i 5 milioni di ingressi all’anno.

Anche grazie ai molti fan svizzeri dell’Europa Park?

Certamente. Sono orgoglioso di poter affermare che nel 2010 abbiamo contato attorno ad un milione d’ingressi di cittadini svizzeri. I consumatori svizzeri sono esigenti e pretendono qualità, pulizia e anche un alto livello d’intrattenimento. Evidentemente l’Europa Park offre esattamente tutto questo. È nostro interesse mantenere il parco in perfetto stato anche in presenza di un gran numero di visitatori, diciamo sino a un massimo di 40000 al giorno. Tutti i nostri 3100 collaboratori sono stati sensibilizzati per perseguire questo obiettivo, uno sforzo che ne vale la pena. L’enorme fedeltà dimostrata dagli svizzeri dimostra che offriamo qualità.

Per fare in modo che i visitatori più frequenti continuino a tornare, si deve però offrire sempre qualcosa di nuovo.

Lo sappiamo e investiamo regolarmente in nuove attrazioni. Ma naturalmente non possiamo produrre per incantesimo ogni anno una gigantesca montagna russa. Quest’anno abbiamo apportato piuttosto novità piccole, ma non per questo minime.

E nel 2012 lancerete i fuochi d’artificio?

In effetti i visitatori del parco avranno di che divertirsi. Nel 2012 e 2013 apriremo un nuovo impianto avveniristico. E ci diamo da fare anche per quanto riguarda gli alberghi. Fra due anni al più tardi apriremo un nuovo hotel tematico con 1000 letti. I dettagli però non li voglio ancora svelare.

Nel 2011 vuole battere dei nuovi record.

Non siamo mossi dal desiderio di battere dei record. Vogliamo semplicemente offrire il miglior prodotto possibile ai nostri ospiti, il resto viene da sé. L’attuale stagione è in ogni caso partita alla grande.

E lei, non è ancora stanco di dirigere il parco dopo quasi 40 anni?

Assolutamente no, mi diverto sempre di più. Lavoro in un ambiente vivace, a contatto quotidiano con persone interessanti: non posso immaginarmi niente di più bello. I miei due figli Michael e Thomas sono, però, attivi nell’impresa dal 2007 e un giorno o l’altro cederò loro la direzione operativa.

Non teme delle liti di successione per ottenere la carica di CEO?

No. Risolveremo la questione in modo da accontentare tutti. La nostra impresa di famiglia Mack Rides è alla settima generazione e su questo punto non ci sono mai stati problemi. Per riuscire a ottenere ciò si deve coinvolgere da subito la giovane generazione nell’ impresa. Le nuove leve dei Mack crescono praticamente assieme alle giostre del parco.
Intervista: Robert Wildi

Un’impresa famigliare

L’Europa Park appartiene al cento percento al Gruppo Mack, che comprende anche la società Mack Rides a Waldkirch, ad una trentina di chilometri da Rust. Mack Rides venne fondato nel 1780 e oggi è leader del mercato nello sviluppo e nella produzione di attrazioni per i parchi del tempo libero. L’impresa produce la maggior parte degli impianti dell’Europa Park. Il 95% della sua produzione è però destinata ad altre strutture per il tempo libero dislocate un po’ in tutto il mondo.

Le novità dell’Europa Park di Rust

  • Bosco delle fiabe: nuovo quartiere tematico consistente in cinque edifici (il castello della bella addormentata nel bosco, la casa delle streghe, la biblioteca dei fratelli Grimm, la galleria delle favole e il negozio del bosco delle fiabe).
  • Piccolo Mondo: cabinovia, attrazione per le famiglie nel quartiere Italia.
  • Volo da Vinci: impianto interattivo sospeso in aria nel quartiere tematico Italia (inaugurazione per Pentecoste).
  • Mondo dei Troll: 5 capanne di legno, torre dell’acqua, funivia con secchi, ruota idraulica; è vicino al Fjord Rafting.
  • Food Loop: primo ristorante looping al mondo nell’Europapark-Historama. Cibi e bevande vengono portati direttamente dalla cucina ai tavoli degli ospiti su binari in acciaio inossidabile.

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Piccolo Mondo

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