Le Florida Keys
Un classico in automobile: l’arcipelago delle Florida Keys, una collana di isole che si allunga per 200 chilometri. Un paradiso per velisti, nuotatori, pescatori, irriducibili romantici e... per tutti quelli che sanno godersi la vita.
In altri posti c’è bisogno di un battello per saltare da un’isola all’altra. In Florida invece lo si può fare tranquillamente in auto: nella punta più meridionale degli Stati Uniti, la statale «US 1» si trasforma nella Overseas Highway, che – con 42 ponti – collega una a una tutte le isole delle Florida Keys. La strada lunga 182 km è tra i percorsi più attrattivi degli USA grazie alle bellezze paesaggistiche e ai monumenti storici. La striscia di asfalto segue la linea ferroviaria Miami –Key West costruita nel 1912 dal magnate del petrolio e pioniere del turismo Henry Flagler, poi distrutta da un uragano nel 1915. Ora i resti dei binari sporgono dal mare come monumenti commemorativi.
Tra USA e Caraibi
Tanto più l’highway si allontana da Miami, quanto più cambia il paesaggio. Edifici monocolori e prati tagliati al millimetro fanno posto a rigogliosi giardini tropicali e casette pittoresche. Invece di grattacieli, dal terreno spuntano palme di cocco e accanto ai distributori di benzina si trovano bancarelle ricolme di frutta e piccoli bar con il tetto in foglie di palma. Il tutto sempre accompagnato da ponti, porticcioli, spiagge e specchi d’acqua azzurra. Da un lato s’increspa il Golfo del Messico, mentre dall’altro lato spumeggiano le onde dell’Atlantico. Di tutte le 822 isole e isolette, solo 30 sono abitate e meno della metà dispongono di veri e propri centri di vacanza. Dalla strada si possono scorgere cartelli che indicano la presenza di hotel, motel, ristoranti, centri per sport acquatici, parchi pubblici e attrazioni. Sull’isola Key Largo, la più a nord, si trova il paradiso per sommozzatori John Pennekamp Coral Reef State Park, con l’originale battello «African Queen» tratto dall’omonimo film, mentre l’Islamorada si fregia di essere la capitale mondiale della pesca sportiva. Grassy Key con il suo Dolphin Research Center è la patria del delfino divo della TV «Flipper», mentre su Marathon Key si può visitare un ospedale per tartarughe marine e nel parco naturale di Big Pine Key si possono osservare da vicino alligatori e una specie rara di cervi nani, i cosiddetti Key Deer. Lì vicino, da non perdere è il famoso ponte chiamato Seven Mile Bridge, che si allunga sul mare per 11 km.
Atmosfera serena
Naturalmente, le Keys sono anche ottime per le vacanze balneari. Tra i buoni alberghi sulla spiaggia si possono citare l’elegante Hawks Key Resort sulla Duck Key e, adatto alle famiglie, La Siesta Resort sull’Islamorada. Key West, la città più a sud degli Stati Uniti continentali, merita in ogni caso una sosta più lunga. Il fatto che qui si sia più vicini a Cuba che a Miami si palesa sia nello stile architettonico che nell’atmosfera rilassata, e – non da ultimo – nella cucina di ispirazione caraibica con gustosissimi piatti di frutti di mare. Il centro, con le sue sontuose ville coloniali e le casette in colori pastello, è come un museo all’aria aperta. Dietro le facciate pulsa una vita moderna. Sulla Duval Street – che va da un capo all’altro dell’isola ed è dunque l’unica strada al mondo che collega due oceani – sono allineati negozi di souvenir, boutique, gallerie d’arte, ristoranti e bar, che sono aperti sino a tarda notte. Il miglior mezzo per spostarsi è la bicicletta, dato che i posteggi sono rari. Attenzione però che le galline che razzolano dappertutto hanno sempre la precedenza. Chi vuole immergersi in modo divertente nel passato di Key West, deve visitare lo Shipwreck Historeum Museum e il Mel Fisher Maritime Heritage Society Museum. Entrambi narrano la storia dei battelli affondati e dei tesori che ancora giacciono sui fondali marini.
Tracce di Hemingway
Un altro capitolo della storia viene illuminato dalla Little White House dell’ex presidente statunitense Harry S. Truman, teatro di importanti incontri politici. Ma l’attrazione numero uno è la casa che fu di Ernest Hemingway. I visitatori hanno accesso alla camera da letto e allo studio dello scrittore, ma possono anche accarezzare i discendenti dei suoi gatti, che si contraddistinguono per le loro zampe a sei dita. Da visitare anche il locale preferito di Hemingway, ristrutturato fedelmente, lo Sloppy Joe’s Bar. Ogni mese di luglio, il locale dal sapore rustico è al centro del grande festival in occasione del compleanno di Hemingway, che comprende anche un concorso letterario e uno per i sosia. Inutile dire che a Key West si festeggia a pieno ritmo. Famose in tutto il mondo sono anche le Sunset Celebrations, lungo il pontile Mallory Pier, per celebrare il tramonto accompagnati da musicisti, giocolieri, artisti, commercianti e venditori di specialità alla griglia… Mentre il sole rosso sangue si tuffa nell’acqua.

