Il lussureggiante entroterra, le bianche spiagge e la capitale Avana con le sue architetture coloniali sono solo alcuni richiami di questo avvincente Viaggio dei lettori di «Touring».
La pioggia cade a catinelle, tuona e crepita. Improvvisamente il treno elettrico smette di correre sui binari. A causa dell’umidità le ruote girano a vuoto lungo il leggero pendio, ma il macchinista e la sua squadra non si scompongono più di tanto. Il problema viene risolto semplicemente con un secchio pieno di sabbia sparso sui binari. «Trans Hershey» si chiama il treno della nostalgia, che viaggia attraverso uno dei paesaggi più idilliaci di Cuba e collega entrambi i centri turistici dell’isola – L’Avana e Varadero – fino quasi all’ultimo chilometro. Lungo il percorso si alternano campi di canna da zucchero e piantagioni di banane a bestiame al pascolo.
Piccoli villaggi, in cui il tempo sembra essersi fermato, fiancheggiano i binari. Musica dal vivo e bibite cubane rendono il viaggio in treno una vera e propria fiesta cubana. Obiettivo è il villaggio «Hershey», nome derivante dal re del cioccolato statunitense Milton Hershey, che quasi ormai un secolo fa qui costruì una grande fabbrica di zucchero e l’annesso villaggio per i lavoratori. Da otto anni la fabbrica di zucchero è chiusa. Diverse imprese, provenienti anche dalla Svizzera, perseguono un progetto ambizioso: il villaggio storico e la macina dello zucchero dovrebbero venire trasformati in un parco industriale con due alberghi provvisti di spa e wellness.
Charme decadente
La capitale L’Avana, le cui origini risalgono al 1519, spesso viene definita «la vecchia signora dei Carabi ». Negli ultimi cinquant’anni, la «diva» ha perso molto del suo charme. Centinaia di magnifici edifici coloniali e di palazzi arzigogolati nel vecchio centro di L’Avana cadono a pezzi. Spesso rimane in piedi soltanto la facciata, mentre il resto è ridotto in macerie.
Dal 1982, l’anno in cui il centro storico venne dichiarato patrimonio culturale dell’umanità dall’Unesco, sono state restaurate molte case storiche ed è uno spasso camminare attraverso la vecchia città. Ma attenzione: con più ci si allontana dal centro della vecchia Avana, con più la città diventa fatiscente.
Il tempo corrode tutto e sono prese di mira soprattutto le case lungo il famoso lungomare Malecon, dove l’aria impregnata di salsedine e le onde coronate di schiuma consumano inesorabilmente le costruzioni. La leggendaria gioia di vivere dei cubani non sembra comunque soffrirne.
In molti locali del centro storico riecheggia musica, al ritmo della quale la gente balla. Sulla Plaza de la Catedral, ornata da splendidi palazzi, le cubane vestite con i costumi tradizionali – e con in bocca un sigaro – attendono di essere fotografate dai turisti in cambio di qualche soldo, mentre i pittori offrono ai turisti le caricature disegnate in un battibaleno.
A proposito di sigari: se si soggiorna a L’Avana non si può non visitare una fabbrica di sigari. Un regalo molto apprezzato da riportare a casa è anche il rum, il più noto si chiama «Havana Club», che è ottenibile anche come Gran Reserva invecchiato per 15 anni. Chi, invece, è sulle tracce del grande scrittore e premio Nobel americano Ernest Hemingway, deve visitare due bar, che nel tempo sono diventati vere e proprie mete di pellegrinaggio. Qui Hemingway trascorreva il tempo in compagnia dei suoi cocktail: «My mojito in La Bodeguita, my daiquiri in El Floridita», con questa frase Hemingway rese immortale la sua figura seduta al bancone dei locali cubani.
Spiaggia paradisiaca
Spiagge puntellate di palme con sabbia bianca ce ne sono a iosa a Cuba. Un vero e proprio gioiellino è Cayo Levisa, una piccola isola antistante la terraferma con foreste di mangrovie e una spiaggia di sabbia lunga tre chilometri.
Cayo Levisa con la sua barriera corallina offre luoghi perfetti d’immersione per i sub ed è anche molto variata per chi fa snorkeling. L’isola è raggiungibile dall’Avana in quattro ore con il bus e una breve traversata in traghetto. Mentre chi è in giro in automobile, può tranquillamente lasciare il veicolo in un parcheggio custodito.
La visita di Cayo Levisa viene offerta dalle agenzie assieme a un viaggio attraverso la valle di Vinales, una delle regioni più belle di Cuba, con le sue colline di pietra calcarea, le palme reali, le numerose caverne e le fertili pianure. Qui sorgono anche coltivazioni di tabacco, che ovviamente è la materia prima dei famosi sigari cubani.
L’Avana, il museo d’auto d’epoca in circolazione
I pezzi di lamiera e i radiatori luccicano, ma la vernice non c’è più. All’incirca 50000 macchinone americane degli anni Cinquanta circolano sulle strade di Cuba. Qui una Oldsmobile cabrio rosso fiamma del 1952, là una Buick verde erba del 1948 oppure una Ford cabrio in rosa acceso, anch’essa con almeno 50 anni incisi sul telaio. Sono in giro anche prodotti di marche ormai scomparse come Studebaker, de Soto o Packard. Per gli appassionati delle quattro ruote è una vera cuccagna, anche se molte di queste chicche non supererebbero i controlli severi dei nostri uffici della circolazione. Le auto d’epoca americane, ghiotte di benzina, possono essere guidate solo dalla gente locale e non possono essere vendute agli stranieri. Gli status symbol del capitalismo americano di una volta ora sono un bene culturale nazionale e socialista di Cuba.
Offerte di viaggio di Touring
Non solo musica salsa, rum e revoluzione: sulla più grande isola delle Antille vi accoglieranno città coloniali, bianche spiagge da sogno e un impressionante patrimonio culturale. La musica cubana è l'elisir di vita onnipresente sull'isola caraibica, godetevi questo affascinante paradiso dei contrasti.
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