Sulla diritta via
Il Tirolo tira dritto in modo ineccepibile. Ben 4000 chilometri di piste ottimamente preparate rimettono i fondisti in carreggiata.
«Da noi ognuno si può riposare e anche imparare lo sci di fondo», sostiene Christoph Leithner, direttore della scuola di sci di Pertisau sul Lago di Achen. Per mantenere questa promessa, si fa molto. Solo attorno al lago più grande del Tirolo si trovano circa 200 chilometri di piste di fondo ottimamente preparate. Sono a disposizione corsie separate per chi fa fondo classico o chi fa skating, in tutti i livelli di difficoltà, nonché un esemplare sistema di organizzazione e indicazione dei tracciati. Ma ci sono anche piste di fondo innevate e circuiti per esercitarsi e non mancano nemmeno quelli per sciare accompagnati dal cane. Non sono dunque solo parole vuote di uno scaltro offerente di turismo, bensì il tutto è arricchito dai contenuti. Il Lago di Achen dispone anche di un’infrastruttura per le persone disabili: un circuito lungo cinque chilometri, senza barriere, senza curve strette e con pendii lievi.
Solo i migliori
Oltre al Lago di Achen ci sono diciassette altre località di vacanza onorate del marchio di qualità tirolese delle piste di fondo. Un riconoscimento che viene assegnato dalle regioni tirolesi e naturalmente costantemente verificato. Un catalogo completo con severe linee guida fa sì che l’offerta in una regione mantenga il massimo livello di qualità. E ciò per avere piste ben mantenute, un’infrastruttura ottimale per il fondo e un’ampia gamma di prestazioni. Soltanto i migliori ottengono questo marchio e garantiscono prestazioni di prima classe.
Tutto per il fondo
Ma torniamo alle piste di fondo attorno al Lago di Achen. I fondisti si possono convincere in prima persona dell’esclusività delle offerte. Su circuiti estremamente ben curati il maestro, anche lui preparato in modo impeccabile, vi conduce lungo le piste più belle. Durante il percorso vi confida i trucchi del fondo e poi vi porta alla capanna dove aspetta la miglior crostata di frutta.
Indica le cime delle montagne, fa pubblicità per l’estate e poi ecco l’incontro con l’ex campione di sci Stephan Eberharter. Non abita sul Lago di Achen, ma lo frequenta spesso. «Vede, che personalità girano qua da noi…», si rallegra l’istruttore e sottolinea con ciò che sul Lago di Achen si sentono a proprio agio anche ospiti di un certo livello. L’abbondanza di prestazioni è presente anche all’Hotel «Leithner». L’albergatore Christoph Leithner, cuoco di talento e appassionato fondista, elargisce volentieri un paio di consigli agli ospiti.
Dopo una giornata ricca di eventi, in hotel vi attende un massaggio all’olio fossile rilassante eseguito da Claudia… e anche questo diventa un momento indimenticabile. L’olio fossile viene ricavato dall’ardesia proveniente dalle immediate vicinanze. Il Museo Vitalberg a Pertisau documenta, in modo interessante e avvincente, la storia dell’olio con il suo effetto curativo.
Superare la tragedia
Ben riposati, non da ultimo grazie all’effetto rivitalizzante dello speciale olio utilizzato per i massaggi, si prosegue nell’avventura sulle piste di fondo tirolesi. La nostra prossima meta è Galtür. La località di vacanza è situata nella parte occidentale del Tirolo. In inverno è il capolinea, mentre in estate si passa dall’alta strada alpina della Silvretta sino a Montafon. Il nome Galtür ricorda una tragedia… infatti, il paese venne colpito da una valanga dodici anni fa, tagliando in due la valle e causando ben 31 morti. Oggi ricordano la tragedia del 1999 i numerosi ripari antivalanghe e anche il Museo «Leben am Berg».
Il silenzio dei boschi
Siamo nuovamente attirati dal richiamo delle piste. Perché i 74 chilometri di tracciati da fondo sono noti in Tirolo per avere la neve garantita. Impressionanti sono i circuiti con vista sul massiccio della Silvretta con i suoi tremila metri. E ha inizio l’imbarazzo della scelta: il circuito a est o a ovest oppure il percorso romantico e tranquillo attraverso i boschi in leggera discesa verso Ischgl. Una pista che si adatta anche ai meno sportivi.
Una visita a Ischgl è comunque da farsi, soprattutto quando è ormai pomeriggio inoltrato, il sole sta calando e inizia la fase del dopo sci. Più tardi si prende volentieri il bus per tornare a Galtür e ci si gode la calma serale nella località di vacanza. Conclusione: lasciarsi scivolare lungo le piste di fondo del Tirolo rimette ogni persona stressata di nuovo «in carreggiata».
Da sapere
Saperne di più
Il vasto paesaggio tra Galtür e Ischgl si presta in modo ideale allo sci di fondo.
Quale «ricompensa» è consigliato il dopo sci a Ischgl, dove non mancano le occasioni di svago.
Giornale Touring

