Merihi garantisce stupendi soggiorni
Lagune turchesi, sabbia finissima, una ricca barriera corallina.
Chi rimane ammaliato dalle isole solitarie, alle Maldive vive la vacanza perfetta. L’arcipelago accoglie tutti e propone capanne per i sub fino ai resort di lusso con maggiordomo personale.
A dieci ore di volo dalla Svizzera, si trovano le Maldive, che sembrano essere state sparpagliate distrattamente nell’immenso Oceano Indiano. Le isole sono di un verde lussureggiante al centro e le spiagge di un bianco luminoso, con la sabbia che sembra zucchero a velo, che si immerge in lagune turchesi. Un quadro che è garanzia di vacanze spensierate. Per la precisione, le isole sono 1196, distribuite su una superficie lunga 820 km e larga 130, e raggruppate in 26 atolli. Sfruttate dal turismo sono però solo 100, comunque abbastanza per soddisfare qualsiasi desiderio: oziare all’ombra di una palma, crogiolarsi al sole, gustare la cucina leggera o dedicarsi alla lettura. Gli ospiti però ogni giorno devono affrontare una decisione impegnativa: fare la passeggiata attorno all’isola partendo da sinistra o da destra? Naturalmente a piedi nudi, come si usa fare su tutti gli isolotti, sia che si alloggi in capanna o in villa di lusso, sia a colazione che a cena, sempre a piedi nudi.
Un enorme acquario
Se la vita sulle varie isole si assomiglia, non così sott’acqua, dove il mondo si divide in due: chi usa il boccaglio e chi le bombole. In molte destinazioni di ferie al caldo il piacere di incontrare un pesce lungo un metro, in genere una grande focena, è riservato solo ai sub, sulle Maldive invece anche chi usa maschera, pinne e boccaglio può vivere tale esperienza. Niente paura, l’incontro ravvicinato con uno squalo balena non è in agenda, ma può certo capitarvi uno squalo di barriera lungo un metro e non pericoloso. Sempre presenti da ammirare sono mante, seppie, enormi banchi di variopinti pesci dai nomi evocativi come pagliaccio, pappagallo e angelo, e più rare, le tartarughe marine. Come un enorme acquario che non si fa nemmeno fatica a raggiungere, perché la barriera corallina è vicina alla spiaggia e basta mettere la testa sott’acqua per attirare la curiosità dei pesci che vogliono scoprire chi ha fatto irruzione nel loro spazio naturale. Incontri senza parole, che lasciano il segno. Per chi cerca queste emozioni, l’isola ideale è la lunga e stretta Helengeli. «Siamo un paradiso per sommozzatori, perché tranquillo e familiare, dove non si sa cosa siano le scarpe e dove si ha una barriera corallina sulla porta di casa», la descrive così il ma nager Manfred Pozvek cresciuto a Grenchen (SO). Su Helengeli gli ospiti abitano in semplici, ma puliti bungalow senza telefono e televisore. Si ha tempo dunque per parlare e lo si fa in svizzero tedesco, in francese e nella lingua di chi si immerge ogni giorno. Già all’arrivo si è accolti con il «tu» e si vive senza complicazioni in un’atmosfera decisamente naturale.
Per persone attive
E se dovesse scomparire il sole e piovere, e succede anche per un giorno a catinelle, ci sono alternative. Sulle isole più grandi rispetto a Helengeli come l’isola Meeru si può prenotare un trattamento nella spa. Chi desidera fare sport, e non vuole limitarsi al sub e allo snorkeling, su Meeru si può sfogare sul campo da tennis o di calcio in erba sintetica. Il ventaglio di scelte tra budget è relativamente ampio, si può optare per un «all inclusive» così come per una lussuosa villa sulla spiaggia con la Jacuzzi in terrazza. Come il Meeru Island Resort anche il Maafushivaru Resort, riattato recentemente, è situato nel segmento di prezzo medio. La piccola isola «Lonubo» è invece a disposizione solo dei propri ospiti e unicamente come destinazione per fare picnic. Questo tipo di gite per picnic o snorkeling su altre isole vicine sono previste da molti resort, ma non così esclusive come quella offerta da Maafushivaru con «Lonubo».
Le romantiche
Piccola, idilliaca e romantica, con una barriera corallina multi-colore e un cielo tanto stellato da rischiarare la notte – ecco Mirihi. Tutte caratteristiche che rendono euforiche le coppie che possono anche godere di una cucina eccellente con servizio accurato e cordiale. L’isola è da sogno e la vacanza si colloca nel segmento di prezzo alto. Su Mirihi la zurighese Amy Stierli ha realizzato il suo sogno, che ora condivide con i numerosi ospiti.
Con maggiordomo
Ammettiamolo, in privato non ci facciamo servire da un maggiordomo, che ci sgrava da qualsiasi piccolo compito di casa. Nell’Hideaway Resort sull’isola Dhonakulhi gli ospiti invece possono lasciarsi cullare da tale servizio extra, o meglio, devono, dato che nella prenotazione dell’alloggio il maggiordomo è incluso automaticamente. Un dettaglio non da poco che conferisce al soggiorno un fascino particolare. In effetti, dopo il primo giorno necessario per abituarsi, tutto prosegue in modo naturale. L’isola è tra le più grandi, e una passeggiata tutt’attorno dura ben, si fa per dire, tre quarti d’ora. L’incontro più emozionante è avvenuto a bordo del battello al largo dell’isola quando le guide ci hanno indicato un branco di mante. I pesci neri, piatti come omelette e grandi sino a quattro metri, stavano brucando pacificamente il plancton trasportato dalla corrente.
Buffet e spa
Come in ogni vacanza che si rispetti, non deve mancare un’offerta gastronomica pregiata, che alle Maldive viene custodita gelosamente nella cella frigorifera. I cuochi provenienti perlopiù dallo Sri Lanka e dalle regioni meridionali dell’India riescono a preparare incantevoli buffet, e nei ristoranti di tutti i resort visitati la classe è sopraffina. Dalla cucina escono piatti freschi, leggeri e con un tocco creolo e un forte orientamento verso il mare. Il menu comprende anche composizioni di carne, frutta tropicale, verdure saporite, pietanze sempre presentate in modo fantasioso. E la carta dei vini può competere con le offerte nei ristoranti di punta europei. Straordinaria anche l’offerta delle spa. Su Helengeli e Mirihi sono relativamente piccole, su Meeru sono molto spaziose e sono enormi sull’Island Hideaway Resort. La visita di queste strutture di benessere è indispensabile per rendere perfetta la vacanza di relax sulle Maldive. L’atmosfera è estremamente gradevole, perché la gran parte degli ospiti reagisce al servizio del personale sempre con un sorriso spontaneo. Alle Maldive non sono ben accolte le persone che si danno delle arie da vip. Qui tutti camminano in calzoni corti e a piedi nudi…
Un paradiso tanto bello quanto fragile
Le Maldive sono destinate ad essere completamente sommerse fra 20, 50 anni oppure mai? Per dare una risposta ad una domanda così vitale, il nuovo giovane presidente Mohamed Nasheed non si limita ad ascoltare i numerosi consulenti ed esperti, ma va anche a vedere con i propri occhi com’è la situazione. Così, assieme al governo al completo, si è immerso per un paio di metri per dimostrare al mondo intero cosa succede se si continua ad affrontare soltanto con le parole il tema del cambiamento climatico, invece di intraprendere dei provvedimenti incisivi. Ha inoltre annunciato che entro il 2020 sostituirà il petrolio con energia rinnovabile per costruire un futuro con un bilancio di CO2 neutrale. La compagnia aerea Edelweiss ha già cominciato a dare il suo contributo concreto alla protezione dell’ambiente nell’arcipelago. Sul volo verso Male ogni passeggero riceve un sacchetto per i rifiuti con la richiesta di mettervi le vecchie batterie, i tubetti di plastica vuoti ecc. Gli ospiti svizzeri abituati alla separazione dei rifiuti seguono alla lettera l’indicazione e al momento del volo di ritorno riconsegnano i sacchetti pieni allo sportello della compagnia, che li porta in Svizzera per essere eliminati in modo appropriato. Un piccolo provvedimento, ma che comunque ottiene il risultato che in questi paradisi naturali i viaggiatori lasciano come ricordo solo l’orma dei loro piedi nella sabbia. Le prossime generazioni ne saranno riconoscenti. L’anno scorso 30000 svizzeri hanno soddisfatto il loro desiderio di vacanze in questo paradiso. Una cifra che, considerata in rapporto al numero di abitanti del nostro paese, è enorme. Inoltre sugli atolli si trova una buona dose di swissness costituita dai diversi svizzeri che lavorano alle Maldive. Alcuni confederati lavorano in paradiso, mentre altri pagano per trascorrerci le vacanze, e a un prezzo non irrisorio, al contrario. Non sono in pochi a sostenere che si paga troppo, ma se si tiene conto che quasi ogni cosa viene importata sull’isola a bordo di un aereo, una nave o una barca, allora risulta che il prezzo non è poi così esagerato. Forse anche solo pensando che per avere il paradiso si deve essere disposti a pagare un certo prezzo. Almeno una volta nella vita, ci si dovrebbe concedere una vacanza in paradiso, ossia alle Maldive.

