Reportage di viaggio
Nuova Zelanda

  • Viaggiare in camper in Nuova Zelanda
  • Paesaggi spettacolari
Loisirs
Marzo
2010

Nuova Zelanda in piena natura

Nuova Zelanda in piena natura Viaggiare in camper attraverso spettacolari montagne, baie e laghi della Nuova Zelanda è eccitante e rilassante allo stesso tempo. E per il pernottamento vi sono strutture gestite da espatriati svizzeri.

Ancora due metri avanti e un po’ verso sinistra: ora la posizione è perfetta. Accanto al tavolo da pranzo luccica lo specchio di un lago, dietro al letto si stende un prato con greggi al pascolo e dalla cucina si ammirano montagne innevate. La nostra casetta delle vacanze si trova direttamente sulle sponde del magnifico Lake Wanaka, nel cuore dell’Isola del Sud della Nuova Zelanda. Solo ieri, da salotto, cucina e camera da letto potevamo ammirare il Karawau River e le pittoresche casupole di Arrowtown, antico paesino di cercatori d’oro, mentre nei prossimi giorni il panorama sarà scandito dalle spiagge di scogli e dalle foreste pluviali della selvaggia costa occidentale. Del resto, la nostra casa ha quattro ruote, sei marce, un serbatoio di benzina, uno di gas, uno di acqua ed uno per gli scarichi. Si tratta infatti di un camper di 6,8 m di lunghezza.

Viaggiare in piena libertà

La Nuova Zelanda è il paese ideale da visitare con questo mezzo di trasporto. Le strade sono buone, il traffico extraurbano è scarso o moderato e ovunque si possono trovare graziosi campeggi, alcuni dotati addirittura di zona wellness. Inoltre è consentito pernottare su numerosi parcheggi e piazzole di sosta pubbliche. Eccetto in dicembre e gennaio, quando è indispensabile la prenotazione anticipata, una casa su quattro ruote offre dunque la massima libertà, consentendo di partire quando e per dove si vuole e di sostare ovunque a piacimento.
Le sfide non mancano di certo. Innanzitutto occorre imparare la funzione delle molte leve, pulsanti e interruttori di abitacolo, cucina, toilette e salottino. Poi viene il momento di confrontarsi con la circolazione a sinistra, le stradine di montagna ricche di curve, i ponti a senso unico, gli improvvisi scrosci di pioggia e le folate di vento che fanno oscillare il veicolo. Nel frattempo c’è sempre la preoccupazione di trovare due parcheggi affiancati liberi al supermercato e di non incappare in tettoie visto le cabine rialzate del camper.
Dopo un paio di giorni, però, tutto è sotto controllo. Ora si sa finalmente dov’è il riscaldamento, dove si deve collegare il tubo per le acque di scarico e come riporre le stoviglie affinché non cadano durante il viaggio. E si è capito, soprattutto, che i dati ufficiali sulla durata del viaggio sono sempre approssimativi. Viaggiare in camper richiede infatti tempo e calma, perché se da un lato è meglio procedere a velocità moderata, dall’altro la grandiosità del panorama invita a frequenti soste. Ad esempio quando il Franz Josef Glacier risplende d’argento nella luce del mattino, quando dalle nuvole spunta improvvisamente la montagna più alta della Nuova Zelanda, il Mount Cook o quando i delfini del Queen Charlotte Sound sfoggiano le loro acrobazie e i leoni marini sonnecchiano al sole sulla strada per Kaikoura. Qui e là si deve poi assolutamente abbandonare il veicolo per una bicicletta, un kayak o un paio di scarponcini per apprezzare più da vicino la varietà del paesaggio. Perché non provare un viaggio in barca lungo i fiordi dell’Isola del Sud, una passeggiata attraverso la foresta vergine di Kauri dell’Isola del Nord, un volo turistico sulle vette, una gita in barca a vela con uno yacht da regata, un giro di osservazione delle balene o un bagno nelle calde acque sulfuree di Rotorua e Hanmer Springs?

Paradiso dei turisti fai da te

La bellezza della natura fa dimenticare però spesso che la Nuova Zelanda è anche ricca di città da visitare. Ad esempio Christchurch, con il suo flair meridionale, la scozzese Dunedin, il centro economico Auckland e, non da ultima, la capitale Wellington conquistano il turista con la loro interessante architettura, i graziosi parchi verdi e le seducenti vie per lo shopping. Una tappa obbligata per i turisti è l’entusiasmante museo nazionale «Te Papa» di Wellington. Ma l’isola è di interesse anche sotto il profilo culinario. Da un paio d’anni, su tutto il territorio vengono inaugurati nuovi ristoranti per intenditori, cosa questa che non deve stupire, data l’abbondanza di pregiati prodotti locali. Chi possiede un camper dotato di cucina perfettamente allestita (ed intende anche utilizzarla!), apprezzerà i supermercati dove abbondano bistecche, verdura, frutta, formaggio e torte; tutto in grandi quantità e a buon mercato per i nostri standard. È solo al pane che si deve fare l’abitudine. Risultato di un viaggio in camper: si porterà con sé il vivo ricordo non solo delle grandi attrazioni della Nuova Zelanda, ma anche e soprattutto delle esperienze personali di viaggio. Come ad esempio il piacere di un ottimo salmone acquistato in un vivaio lungo la strada; lo spavento di scoprire un opossum sul tetto nel bel mezzo della notte; la sorpresa di scoprire, di primo mattino, un piccolo pinguino vicino al proprio camper; e la gioia di aver trovato una minuscola pepita durante la ricerca dell’oro ad Arrowtown. Autore: Christa Arnet (Touring)

Ospitalità elvetica in Nuova Zelanda

Visitando la Nuova Zelanda capita spesso di imbattersi in espatriati svizzeri che lavorano nel settore del turismo. Magari capiterà di incontrare il primo già all’arrivo. Claudio Rüegger è direttore delle vendite dell’accogliente Hyatt Regency Hotel di Auckland, mentre Eve Häuptli lavora presso l’agenzia locale «Explore NZ» di Auckland, che organizza gite in barca a vela, in yacht ed escursioni in barca per vedere le balene.
Iris Abächerli, originaria del Canton Soletta (v. foto a sinistra), lavora invece sulle montagne dell’Isola del Sud. Insieme al marito, la guida alpina e maestro di sci Gary Dickson, dirige l’agenzia «Alpinism & Ski» nella località turistica di Wanaka, che da ottobre a maggio organizza escursioni personalizzate, passeggiate in alta quota e su sci, offrendo inoltre accoglienti alloggi.
Pernottare come a casa di amici è possibile anche da Heidi e Werner Plüss a Blenheim, sulla punta più settentrionale dell’Isola del Sud. Dopo una vacanza in Nuova Zelanda, l’imprenditore e la manager Swissair avevano istintivamente deciso di lasciare la località zurighese di Wangen, per realizzare il sogno di aprire un proprio hotel. La loro villa edoardiana «Peppertree», graziosamente arredata, è tra i più bei bed & breakfast della Nuova Zelanda. Non lontano, si estendono due aziende vitivinicole dal nome svizzero. Una è quella fondata da Georg Fromm da Malans, chiamata «Fromm Winery», mentre l’altra è la «Herzog Winery», di proprietà dell’ex ristoratore di Winterthur Hans Herzog e di sua moglie Therese (ristorante Taggenberg). I vini degli Herzog possono tra l’altro essere disgustati nell’adiacente ristorante per intenditori.

Da sapere

Come arrivare: La compagnia di bandiera Air New Zealand effettua voli giornalieri da Londra alla Nuova Zelanda, con scalo ad Hong Kong o Los Angeles. Coincidenze da e per la Svizzera con Swiss; www.airnewzealand. com. Periodo migliore: Da ottobre ad aprile. In camper: Non programmare tragitti troppo lunghi da effettuare in un giorno. Generalmente, per percorrere 1 km occorre 1 minuto. Attenzione: divieto di transito per i camper sulle strade sterrate. Alloggi: La scelta migliore sono i «Top 10 Holiday Parks»; www.top10.co.nz. Prezzo a notte per veicolo con 2 persone: 15–40 NZD. Al di fuori delle città, il campeggio è consentito quasi ovunque.

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