Nord-est della Norvegia
A Kirkenes, città all’estremo nord-est della Norvegia, si ha la sensazione che la guerra fredda non sia mai terminata. Il vicino posto di frontiera con la Russia è ancora altamente sorvegliato; inimmaginabile passare dall’altra parte per gettarvi un’occhiata. I cartelli sono categorici: «Accesso vietato senza autorizzazione». E nel caso qualcuno si facesse qualche illusione, ci pensano i soldati di guardia a toglierla. Ci si accontenta, dunque, di ammirare da lontano le fitte distese di foreste che ricoprono questo angolo di ex Unione Sovietica. Probabilmente si arriva a Kirkenes abituati «troppo bene», visto che con il nostro viaggio dei lettori in pochi giorni si attraversano le frontiere di Svezia, Finlandia e Norvegia senza quasi accorgersene. Anche perché, nonostante le diverse bandiere nazionali, ci si trova sempre e comunque in Lapponia, la terra del popolo dei Sami, i grandi allevatori di renne. Oltretutto il giorno prima si è respirata tutt’altra atmosfera durante la tappa a Rovaniemi, nel simpatico villaggio di Santa Claus dove arrivano le letterine natalizie dei bambini di tutto il mondo. Meglio allora allontanarsi da questo luogo di tensioni, per dedicarsi alla più serena visita di un vicino allevamento di cani da slitta, dove i simpatici animali ci accolgono con guaiti e scodinzolii di gioia. Un calo - roso benvenuto ce lo riservano anche gli allevatori Sami, che ci invitano all’interno della loro tenda tradizionale, davanti alla quale pascola l’immancabile renna.
A bordo
Kirkenes è anche il capolinea delle famose navi Hurtigruten, un «must» della «mobilità alla norvegese» che non si può fare a meno di sperimentare. Nata oltre un secolo fa per il trasporto della posta e delle merci nei villaggi dei fiordi oltre il Circolo Polare Artico, la compagnia di navigazione Hurtigruten servì ben presto anche al trasporto di passeggeri. Ed oggi si è trasformata in una vera e propria linea di crociera tra Kirkenes e Bergen (e viceversa), con navi dotate di cabine confortevoli e un servizio di ristorazione di prim’ordine. Il mezzo ideale per visitare i suggestivi paesaggi della costa, grazie ai continui scali e alle numerose proposte di escursioni organizzate giornalmente. Il tutto alla luce sempre accesa del «sole di mezzanotte», con l’astro che in estate non tramonta mai oltre l’orizzonte del mare. Già di per sé un’esperienza che marca indelebilmente i ricordi di questo viaggio. Tra le gite proposte vale sicuramente la pena prenotare quella per Capo Nord, estrema punta settentrionale del continente europeo. Un luogo tra i più magici della Terra, che si assapora pienamente di buon mattino, facendo colazione nel ristorante panoramico situato sulla falesia a strapiombo sull’immensità dell’Oceano increspato dai venti. Favolosi anche i paesaggi selvaggi, abitati unicamente dai Sami e dalle loro mandrie di renne, tra lo scalo di Honningsvag e Hammerfest, la città più settentrionale del mondo.
Tra i fiordi
La navigazione sulla «MS Trollfjord» è quanto di più rilassante si possa immaginare. Poiché si naviga nel reticolo di bracci di mare, scogli e insenature che caratterizza la frastagliata costa norvegese, la riva è sempre ben in vista. Paesaggi meravigliosi sfilano davanti agli occhi mentre si sta comodamente su uno sdraio sul ponte. Sullo sfondo, l’azzurro scuro del mare si fa strada nel verde intenso della terraferma, mentre alti picchi fanno da corona alle profonde insenature dei fiordi. Ogni tanto scorrono sulla riva gruppi di casette di legno dipinte con vivaci tonalità. Una sintesi perfetta di tutte le bellezze naturalistiche di questa regione, un tempo regno dei Vichinghi, la si trova sulle isole Vesteralen. Mentre l’aspetto umano è ben rappresentato nei porticcioli di pescatori di merluzzo sulla costa e nelle fattorie contadine all’interno. Apparentemente la vita vi si svolge ancora a ritmi a misura d’uomo. Prima di arrivare a Svolvaer, sulle isole Lofoten, viene offerto ai croceristi uno degli spettacoli più incredibili di questa crociera. Infatti, la possente nave si infila in una strettissima gola tra due maestose pareti rocciose. Sembra quasi che rischi di rimanervi incastrata a causa della sua mole. Ma, improvvisamente, allo sguardo dei passeggeri si apre in tutto il suo splendore il Trollfjord, di cui la nostra nave porta orgogliosamente il nome. «Mozzafiato» è l’unica parola per descrivere la paradisiaca bellezza di questo fiordo.
Finale reale
Tornati a sud del Circolo polare artico, non senza aver debitamente festeggiato la circostanza con un aperitivo sul ponte e lunghi colpi di sirena, un altro spettacolo della natura è offerto dall’arcipelago Vega, un labirinto di 6500 isole, isolotti e scogli dichiarato patrimonio dell’Unesco. E poco dopo aver lasciato le Vega, ecco che un’altra emozione viene regalata ai passeggeri dalla catena montuosa delle «Sette sorelle»: pare di essere tornati in Svizzera! A malincuore ci si rende allora conto che il viaggio è quasi terminato. Per fortuna tra noi e Bergen c’è ancora Trondheim, l’antica capitale del regno di Norvegia. Sbarcati qui ci accorgiamo di aver perso l’abitudine al traffico e alla gente impaziente che aspetta ai semafori. Ci dirigiamo, allora, verso le guglie dell’imponente cattedrale medievale che troneggiano sulla città. E vi entriamo per rendere omaggio alle tombe dei primi re di Norvegia, un paese che conferisce una straordinaria attenzione alla natura e alle sue risorse.
Autore: Antonio Campagnuolo (Touring)

